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Tutta la storia del gelato: dai persiani ai nostri giorni

Tutta la storia del gelato: dai persiani ai nostri giorni

Il dolce italiano più famoso del mondo è sicuramente lui: il gelato. Ma come è nato e qual è la sua vera storia?

Si dice che già Alessandro Magno fosse ghiotto di neve mista a miele e frutta, mentre che i Romani amassero le “nivatae potiones” inventate dal famoso generale Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore. Ma la vera svolta arriva più di 2500 anni fa in Persia con la nascita di quello che oggi è un po’ il nostro sorbetto. Volete saperne di più? Andiamo!

C’era una volta… il gelato!

Pronti per un viaggio nel tempo, alla scoperta della grande storia del gelato? Allacciate le cinture, si parte!

Dalla Persia alla neve dell’Etna

Dopo la conquista musulmana della Persia, nel 651 d.C., anche il mondo arabo adottò questa specialità. Proprio ai tempi della dominazione araba in Sicilia si iniziò a mescolare la neve dell’Etna con sciroppi e succhi di frutta. In cima al vulcano, fin dal Medioevo lavoravano i “nivaroli” che nella stagione invernale raccoglievano la neve e la depositavano nei “nivieri”, costruiti in grotte naturali o artificiali. D’estate, questa neve veniva trasportata nelle calde città sul mare, dove venivano preparate bibite a base di frutta e zucchero di canna, conservate in recipienti circondati da neve o ghiaccio tritato. Erano sorbetti e granite, veri antenati del nostro gelato.

Il gelato alla corte dei Medici

Senza mezzi per mantenerlo ben refrigerato, Il fresco dessert rimaneva raro e costoso, ma la sua fama arrivò presto alle corti rinascimentali. Qui, il “gelato” si preparava facendo ruotare il mix da congelare nelle antenate delle nostre sorbettiere, immerse in mastelli di legno pieni di sale e ghiaccio frantumato. I più famosi “sorbettieri” erano Ruggeri, fidato macellaio di Caterina De Medici che la seguì anche in Francia, e Bernardo Buontalenti, organizzatore delle feste del granduca Cosimo I e inventore di un nuovo metodo per migliorare la conservazione del ghiaccio.

Cafè Procope: la prima vera gelateria

La prima gelateria fu inaugurata nel 1660, quando il siciliano Francesco Procopio de’ Coltelli lanciò la ricetta di latte congelato, panna, burro e uova al suo Cafè Procope di Parigi. L’abbinamento di questa preparazione con i meravigliosi sapori di Sicilia: limoni, arance, mandorle, pistacchio, cioccolato e caffè, fece impazzire davvero tutti. Re Sole, Voltaire, Roberspierre, Danton e anche Napoleone non potevano più fare a meno del gelato.  

Gelato in tutto il mondo

La strada del successo era ormai stata intrapresa. Il gelato raggiunge a New York a metà del XVII secolo e verso il 1850, diverse realtà commerciali iniziano a produrlo e venderlo, riducendo i costi. Ma è dopo l’arrivo della refrigerazione attraverso il passaggio di corrente elettrica continua, disponibile dopo la Prima Guerra Mondiale, che si è sviluppata anche l’industria del gelato. Questa la storia di uno dei simboli della cucina italiana, al pari di pasta e pizza 😉

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